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Pierre Tartakowski : Une crise démocratique

Lundi, 1 Février, 2016
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Pour le Président d’honneur de la Ligue des Droits de l’Homme, malgré la majorité qui se dessine en faveur du droit de vote des étrangers, des blocages liés à la crise démocratique, et au recul des idéologies de gauche demeurent et barrent la route de ce droit.


Le refus du droit de vote est totalement incompréhensible. Mais en même temps, parce que nous sommes relativement cartésiens, nous savons que rien n’est totalement incompréhensible et qu’il faut essayer de comprendre. 

 

François Auguste : «Menons ensemble le combat»

Lundi, 1 Février, 2016
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Le conseiller national du Parti Communiste, François Auguste, pense que c’est un mouvement social, syndical et politique qui finira par obtenir le droit de vote des étrangers au niveau local. Un droit promis de longue date.


Le fait qu’il n’y ait pas de droit de vote des étrangers en France est un archaïsme total. On prend souvent l’Europe comme exemple ou certains pays européens comme exemple en matière économique et sociale. Souvent, d’ailleurs, ce n’est pas pour tirer vers le haut, mais c’est pour tirer vers le bas. Et là, comme par hasard, l’Europe n’est pas un exemple. 

In Spagna, i marocchini entrano nella fila degli elettori

Jeudi, 22 Mai, 2014
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Regalo di partenza. Jose Luis Rodriguez Zapatero, primo ministro socialista spagnolo tra il 2004 ed il 2011, ha accordato il diritto di voto ai cittadini marocchini.

Secondo un rapporto del Senato : « In virtù del principio di reciprocità, la Spagna aveva concluso, prima dell’allargamento del diritto di voto ai cittadini stranieri provenienti dall’Unione Europea, nel 1989 e nel 1990 degli accordi con i Paesi Bassi, la Danimarca, la Norvegia e la Svezia affinché i cittadini di questi quattro paesi possano partecipare alle elezioni comunali dopo tre anni di residenza in Spagna.

Dopo la trasposizione della direttiva 94/80, solo l’accordo concluso con la Norvegia resta applicabile.

Sul diritto di voto in Spagna: la reciprocità

Jeudi, 22 Mai, 2014
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Nel 1978, una prima pietra era stata deposta in Spagna a favore dell’uguaglianza tra tutti i cittadini. Tuttavia, per 30 anni, la principale comunità straniera in Spagna, quella marocchina, ne è stata esclusa.

La vita pubblica e politica spagnola è stata diretta dal regime autoritario e militarista del Generale Franco (1935-1975). Dopo la sua morte, è durante il periodo noto come la « transizione democratica » che la Costituzione spagnola è stata redatta, adottata e convalidata tramite referendum nel 1978. Già allora, la Spagna ha inserito nella sua costituzione il diritto di voto agli stranieri alle elezioni comunali sulla base della reciprocità.

L’esempio irlandese: piena cittadinanza per tutti gli stranieri

Jeudi, 22 Mai, 2014
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In Irlanda tutti i cittadini stranieri godono del diritto di voto alle elezioni comunali ed è ..dal 1963 !

Motore d’innovazione

Gran Bretagna: pieni diritti per i cittadini stranieri del Commonwealth

Mardi, 20 Mai, 2014
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I cittadini provenienti dai 54 paesi dell’antico Impero Britannico hanno il diritto di voto e di eleggibilità in tutte le elezioni. 

La Gran Bretagna è un Paese con una legislazione particolare relativa al diritto di voto per gli stranieri. Questo è dovuto al fatto che vi è una distinzione tra gli stranieri: i cittadini provenienti dal Commonwealth e gli altri. La differenza sta nei diritti di cui godono gli uni e non gli altri. Il Commonwealth conta 54 paesi membri. I suoi cittadini hanno uno statuto privilegiato nel Regno Unito rispetto agli altri stranieri non provenienti dal Commonwealth. Hanno il diritto di voto in tutte le elezioni, eccetto quelle europee, e sono eleggibili in ciascuna di queste.

Il diritto di voto per gli stranieri in Europa : qualche esempio

Mardi, 20 Mai, 2014
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Francois Hollande ha dichiarato che sottometterà un testo relativo al diritto di voto per gli stranieri al Parlamento dopo le comunali. Mentre la questione fa ancora discutere in Francia, la causa ha compiuto buoni progressi in alcuni paesi vicini. 

L’Irlanda, la Norvegia, la Svezia, la Danimarca e il Benelux progrediscono.

FANELIE CARREY-CONTE, DIPUTADA DE PARIS: “LAS BATALLAS QUE SE PIERDEN DE ANTEMANO SON AQUELLAS QUE NO SE LIBRAN”

Lundi, 19 Mai, 2014
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Fanélie Carrey-Conte fue una de las firmantes del llamamiento de 75 diputados socialistas que reclamaron al Presidente de la República que respete sus promesas. Con el derecho a voto de los extranjeros, ella desearía reforzar la participación electoral. La parlamentaria parisina nos recuerda que en Ille-de-France solamente el 20% de la población participa en las municipales. 

El compromiso para otorgar el derecho de voto a los extranjeros no comunitarios en las elecciones locales se tiene que concretar. Para mi es indispensable y no negociable.

Conocemos los argumentos y retos principales.

El sufragio universal no ha sido un elemento dijo en la historia de nuestro país, sino que ha sufrido numerosas evoluciones y ampliaciones (derecho a voto de las mujeres, apertura a los ciudadanos de países miembros de la UE…) y para el que una nueva etapa se hace, a día de hoy, imprescindible.

DAVID CORDONNIER, PRESIDENTE DEL MJS BELGA: “EUROPA PUEDE SER PRECURSORA”

Vendredi, 16 Mai, 2014
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En Bélgica, en 2004, los socialistas convencieron los liberales para otorgar el derecho a voto a los originarios de países extranjeros.

¿Cómo fue el debate que cristalizó el derecho a voto en Bélgica?

EL EJEMPLO IRLANDÉS: PLENA CIUDADANÍA PARA TODOS LOS EXTRANJEROS

Vendredi, 16 Mai, 2014
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En Irlanda todos los residentes extranjeros disfrutan del derecho a voto en las elecciones municipales. Y esto…. ¡desde 1963!

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